MESSAGGIO 8 SETTEMBRE DATO AD ANGELA
Questa sera la Vergine Maria si è presentata tutta vestita di bianco, anche il manto che la avvolgeva era ampio e bianco e lo stesso manto le copriva anche il capo. Sul capo Mamma aveva una corona da regina, le mani erano giunte in preghiera e tra le mani una lunga corona del santo rosario bianca come di luce che le arrivava quasi fin giù ai piedi. I piedi erano scalzi e poggiavano sul mondo, sul mondo c’era il serpente che la Vergine Maria teneva fermo con il suo piede destro.
Mamma era circondata da tanti angeli, piccoli e grandi che cantavano una dolce melodia. Poi ho visto la campana, che già altre volte la Vergine Maria mi ha mostrato. Era collocata sempre allo stesso posto, dove l’ho sempre vista. La campana suonava a festa e gli angeli continuavano a cantare.
Sia lodato Gesù Cristo
Cari figli, grazie per essere qui in questo giorno di festa.
Figli, gioite con me, pregate con me.
Cari figli, camminate con me, lasciatevi condurre da me, lasciatevi avvolgere dal mio manto, imparate ad essere piccoli come bambini, abbandonatevi tra le mie braccia.
Figli miei, vi prego, dite il vostro sì, un sì sincero, un sì detto con il cuore e non con le labbra.
Figli amatissimi, se sono ancora qui in mezzo a voi e vi dono ancora i miei messaggi, è per l’immensa misericordia di Dio.
Figli, guardate i miei occhi, guardate il mio cuore Immacolato, il mio cuore palpita d’amore per ciascuno di voi.
Figli miei, quando soffrite, io soffro con voi, quando gioite io gioisco con voi. Ogni vostra pena è anche la mia. Io sono la vostra mamma e vi sono sempre accanto.
Figli, anche questa sera vi chiedo di convertirvi. Convertitevi figli e ritornate a Dio. Pregate figli, pregate per la mia amata Chiesa, pregate per i miei figli prescelti e prediletti. Non lasciateli mai soli. I miei figli, hanno bisogno di essere sostenuti con la preghiera.
Poi la Vergine Maria mi ha chiesto di pregare insieme a lei. Infine dalle mani della Vergine è scesa come una polvere sottile (una scia come di luce), come piccole luci che hanno illuminato l’intero bosco e alcuni dei presenti sono stati toccati in modo particolare.
Infine ha benedetto tutti.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo . Amen.
MESSAGGIO 8 SETTEMBRE DATO A SIMONA
Ho visto Mamma era tutta vestita di bianco, sul capo la corona di dodici stelle e un manto che le copriva anche le spalle e le arrivava fin giù ai piedi che scalzi poggiavano su di una pietra, sotto la quale c’era un piccolo corso d’acqua. Mamma aveva le braccia aperte in segno di accoglienza e nella mano destra una corona del santo rosario fatta di luce, il crocifisso sfiorava il piccolo corso d’acqua che era ai suoi piedi. Mamma aveva un dolce sorriso. Leggermente più dietro alla sinistra di Mamma c’era la Santa croce della Pace immersa di luce.
Sia lodato Gesù Cristo
Figli miei, vi amo di un amore infinito. Figli miei qualunque peccato può essere confessato e perdonato, figli non c’è peccato che il Signore non perdona se confessato con vero pentimento: non permettete figli che il peccato vi allontani dall’amore misericordioso di mio Figlio Gesù. Figli miei vi chiedo ancora preghiera, preghiera per la vostra amata isola tanto travagliata, tanto presa dalle vanità di questo mondo. Figli miei vi chiedo preghiera per la mia amata chiesa e per i miei figli amati e prediletti, preghiera per il mondo intero, preghiera figli fatta con il cuore e con sincero amore. Figli miei spesso siete traviati dalle false bellezze, da false speranze, false promesse di pace, figli solo in mio Figlio Gesù Cristo c’è vera pace, vero amore, vera speranza, figli miei correte a Lui, rifugiatevi nelle sue Sante Piaghe, figli Egli è in chiesa vivo e vero nel Santissimo Sacramento dell’Altare accorrete a Lui, inginocchiatevi d’innanzi a Lui e adoratelo in silenzio, Egli ascolta i vostri silenzi, sa i vostri dolori e conosce i vostri problemi, mettete tutto nelle sue mani ed Egli vi consolerà, vi donerà la forza e la pace per affrontare tutto. Vi amo figli miei vi amo.
Adesso vi do la mia santa benedizione.
Grazie per essere accorsi a me.