MESSAGGIO 26 DICEMBRE DATO AD ANGELA

Questo pomeriggio la Vergine Maria si è presentata con un vestito rosaceo, era avvolta da un grande manto verde-azzurrino. Il manto era ampio, e lo stesso manto le copriva anche il capo. Mamma aveva tra le braccia Gesù Bambino, avvolto nel suo grande manto, adagiato sul suo petto. La Vergine Maria, sul capo aveva una corona di dodici stelle splendenti. I suoi piedi erano scalzi e sotto i suoi piedi il mondo. Mamma aveva un bellissimo sorriso, Gesù era sveglio, emanava piccoli vagiti. La Vergine Maria e Gesù erano avvolti in una grande luce. Il Bambino era bellissimo, le sue manine toccavano il volto della Vergine. Mamma era circondata da tanti Angeli che cantavano una dolce melodia.

Sia lodato Gesù Cristo

Cari figli, vi amo, vi amo immensamente.
Figli, gioite con me, pregate con me. Figli amatissimi, abbandonatevi tra le mie braccia anche voi come il mio piccolo Gesù Bambino. Abbandonatevi con fiducia, fatelo con amore e semplicità. Affidatevi a me con estremo abbandono e non temete. Io vi amo e non vi lascio soli.
Figli amatissimi, anche quest’oggi vi chiedo preghiera per questa umanità che sempre più si allontana da Dio per seguire le false bellezze di questa terra. Molti si ribellano a Dio e credono di poter raggiungere la salvezza da soli.
Figli, nessuno può salvarsi senza Dio, solo Dio salva.
Figli miei amatissimi, il mio cuore è straziato dal dolore nel vedere tanto male, ma gioisco quando vedo che molti si impegnano e si sforzano di amare e cercare Gesù.
Figli, vi prego di essere veri testimoni del mio amore. È da tempo che sono in mezzo a voi ma molti di voi ancora non mi hanno accolta.
Figli, anche quest’oggi vi chiedo di formare Cenacoli di preghiera. Le vostre case siano piccoli focolari domestici. Consacrate le vostre famiglie e i vostri figli al mio Cuore Immacolato.
Figli, siate piccoli come bambini, siate semplici e puri di cuore.

Poi a questo punto, la Vergine Maria mi ha chiesto di pregare insieme a Lei. Si è inginocchiata con il bambino e abbiamo iniziato a pregare insieme, abbiamo pregato a lungo. In modo particolare abbiamo pregato per la Chiesa, non solo quella Universale, ma anche per la Chiesa locale.
Dopo aver pregato, la Vergine ha ripreso a parlare.

Figli miei, imparate a ringraziare Dio per tutto quello che vi dona, voi purtroppo siete abituati solo a chiedere, ma è importante anche ringraziare e lodare Dio.
Figli siate luce per coloro che ancora vivono nelle tenebre.

Infine la Vergine ha benedetto tutti. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

MESSAGGIO 26 DICEMBRE DATO A SIMONA

Ho visto Mamma era tutta vestita di bianco, sul capo un velo bianco e la corona di dodici stelle, sulle spalle un manto bianco, tra le braccia coperto dal manto Mamma aveva Gesù bambino in fasce, tutto intorno a loro c’era una miriade di angeli piccoli e grandi che cantavano una dolce melodia e in lontananza si sentiva un dolce rintocco di campana.

Sia lodato Gesù Cristo

Figli miei, eccomi a voi per portarvi la Luce, la vera luce che illumina e riscalda, che sostiene, che ama, che consola, che guarisce, che custodisce, quella luce che tutto rinnova, la vera luce che è Cristo Signore.

Figli miei il dono più grande che il Signore Dio ci ha concesso è il suo Figlio Unigenito: Dio non ha considerato gelosa la sua divinità ma si è reso simile a noi, uomo tra gli uomini, piccolo tra i piccoli, ha dato la sua vita per ciascuno di voi, morendo sulla croce ha sconfitto la morte. Si è donato totalmente a noi come pane Eucaristico, alimento dell’anima e del corpo. Figli miei amatelo, adoratelo, pregatelo, solo in Lui c’è vera gioia, vero amore, vera pace. Figlia prega con me.

Ho pregato a lungo con Mamma, poi Lei ha ripreso il messaggio.

Figli miei pregate, pregate per la mia amata Chiesa, pregate il Signore che vi mandi buoni pastori a custodire e guidare il suo gregge, pregate per le sorti di questo mondo, pregate per tutti coloro che cercano la pace su strade sbagliate, pregate figli miei ed insegate a pregare.

Adesso vi do la mia santa benedizione.

Grazie per essere accorsi a me.